Passaggio di proprietà: quanto costa e cosa serve | Gestionale Auto LabyCar

Passaggio di proprietà: quanto costa e cosa serve

Passaggio di proprietà: quanto costa e cosa serve
Circa 85 euro di costi fissi, più l'IPT che parte da 151 euro e cresce con la potenza dell'auto. Su un'utilitaria si sta intorno ai 240 euro; su un'auto potente si può superare abbondantemente il doppio.

Ecco le voci, una per una.

Le voci fisse, uguali in tutta Italia

VoceImporto
Imposta di bollo per l'aggiornamento della carta di circolazione16,00 €
Imposta di bollo per la trascrizione al PRA32,00 €
Emolumenti ACI27,00 €
Diritti Motorizzazione (DTT)10,20 €
Totale fisso85,20 €

L'IPT, che è la voce che cambia tutto

L'Imposta Provinciale di Trascrizione è l'unica voce variabile, e vale da sola più di tutte le altre messe insieme.

  • Fino a 53 kW (72 CV) si paga la tariffa minima: 151 euro.
  • Oltre i 53 kW si paga 3,51 euro per ogni kW eccedente.
  • Ogni provincia può aumentare l'imposta fino al 30%, e quasi tutte lo fanno: la tariffa più alta arriva a 4,56 euro per kW. Solo Aosta, Bolzano e Trento applicano il minimo.

Un esempio concreto. Un'auto da 85 kW (116 CV) in una provincia che applica la maggiorazione piena: 32 kW eccedenti × 4,56 € = 145,92 €, che sommati alla base e ai costi fissi portano il totale intorno ai 380 euro. La stessa auto a Trento costa sensibilmente meno.

È il motivo per cui due preventivi possono differire di cento euro senza che nessuno stia gonfiando il prezzo: dipende dalla provincia di residenza dell'acquirente.

I documenti

  • Documento d'identità e codice fiscale di entrambe le parti
  • Certificato di Proprietà Digitale (CDPD)
  • Carta di circolazione del veicolo
  • Atto di vendita con la firma del venditore autenticata

L'autentica della firma si fa in Comune, da un notaio, in una delegazione ACI o presso uno studio di consulenza automobilistica. Se il veicolo è cointestato, servono i documenti e la firma di tutti gli intestatari.

I sessanta giorni, e chi paga le multe

Il passaggio va registrato entro 60 giorni dalla data dell'atto di vendita. Oltre quel termine scattano sanzioni amministrative.

Ma il punto che conta è un altro, ed è quello che quasi nessuno spiega al venditore: finché la trascrizione non è registrata al PRA, davanti allo Stato il proprietario sei ancora tu. Le multe arrivano a te. Il bollo, se scade in quella finestra, è tuo. Se l'auto viene usata per qualcosa di irregolare, il primo a essere chiamato in causa sei tu.

Non è teoria: è il problema più frequente delle vendite fra privati. Consegni l'auto, prendi i soldi, e la persona ti dice che al passaggio ci pensa lei la settimana prossima. Poi passano due mesi.

Le tre regole per non rischiare niente

Il passaggio si fa contestualmente al pagamento e alla consegna. Stesso giorno, stesso posto, prima che le chiavi cambino mano.

Se proprio non è possibile, conserva copia dell'atto di vendita con data certa e verifica sul Portale dell'Automobilista che la trascrizione sia avvenuta.

Non consegnare mai il veicolo prima che il pagamento sia definitivo. Un assegno può tornare indietro, un bonifico istantaneo no. La differenza fra i due, in caso di problemi, è totale.

Chi paga il passaggio

Per prassi lo paga l'acquirente, ma non è un obbligo di legge: è una consuetudine, e come tutte le consuetudini si può negoziare. In una trattativa un po' tirata, offrirsi di dividerlo a metà costa poco e sblocca spesso.

Fonti. Costi fissi: L'Automobile (ACI), guida al passaggio di proprietà. IPT: tariffa minima 151 € fino a 53 kW, 3,51 €/kW oltre, maggiorazione provinciale fino al 30% (fino a 4,56 €/kW); tariffa minima applicata solo ad Aosta, Bolzano e Trento. Gli importi vanno riverificati ogni gennaio.